– Originale – Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfegh (Feltrinelli Editore) è stata una scoperta bellissima. Comprato l’anno scorso (ma forse è passato ancora più tempo) con la promozione due libri a 9,90 euro, ha atteso pazientemente il suo turno. Azzerare la stanchezza, dimenticare i problemi, sparire temporaneamente. Alzi la mano…
– Folgorante – Fumo di José Ovejero (Voland edizioni) è un racconto distopico, asciutto e spaventoso. Nonostante io in casa abbia parecchi libri di Ovejero non ho mai letto nulla prima di Fumo. Questo libro breve ma intenso (è proprio il caso di dirlo) mi ha chiamato nonostante stessi facendo diverse letture. Sicuramente come prima…
– Intenso – Dipendenza di Tove Ditlevsen (Fazi editore) è il capitolo finale della trilogia di Copenaghen composta da Infanzia, Gioventù e appunto Dipendenza. Se il secondo mi aveva lasciato tiepida, è effettivamente un volume di transizione, il terzo ha levato ogni dubbio. Vale la pena leggere Tove Ditlevsen. Avevamo lasciato Tove felice e fiera…
– Favola – Roots. Radici di Bruna Martini (Beccogiallo) è una storia investigativa appassionante e commovente. No, non è un giallo anche se all’inizio lo sembra. Questo graphic novel indaga su una storia familiare che diventa universale. Una ricerca fatta di curiosità certo, ma non solo. Chi mi conosce sa che sono un’accumulatrice seriale, e…
Da oggi, 14 aprile, trovate La prima pietra di Pierre Jourde in tutte le librerie. Il testo, edito da Prehistorica Editore e tradotto da Silvia Turato, è stata una bellissima sorpresa per me. Non tanto perché nutrissi dei dubbi sulla scrittura di Pierre Jourde (come potrei?) ma perché dopo essermi innamorata di Paese perduto (LEGGI…
– Pensiero – Dura mater di Ada Sirente (Miraggi edizioni) è un libro che si muove sul filo, costantemente in bilico tra sogno e realtà. Con una scrittura precisa e ricca di contrasti, Sirente ci porta non solo nel letto di una terapia intensiva in compagnia di Mariella, ma fa molto di più. Ci trascina…
– Disturbante – Junky di William S. Burroughs (Adelphi Edizioni) è un libro davvero molto particolare. Quando ho visto la trama mi sono innamorata subito ma Junky non è un libro prevedibile. Non mi aspettavo una narrazione, né una durezza tali. Ma soprattutto non mi aspettavo che sarei rimasta invischiata nelle vicende del protagonista oscillando…
– Lento – La diga è il secondo volume della saga di Blackwater di Michael MCDowell (Neri Pozza). Via il dente e via il dolore: ho fatto davvero fatica a finire questo capitolo. Rispetto al primo, La piena (LEGGI QUI la mia recensione), questo ha un ritmo decisamente più lento e per aspettare un colpo…
– Folgorante – L’olivastro di Marta Zura -Puntaroni (effequ) è la prima opera della collana Elettra. Effequ mi ha regalato il libro in occasione di Testo a Firenze e ho aspettato un po’ prima di leggerlo ma poi è arrivato il suo momento. Questa collana indaga i rapporti con i padri e promette di farlo…
– Perturbante – La piena Blackwater I, come suggerisce il titolo, è il primo volume della saga di Michael MCDowell (Neri Pozza). Sono caduta anche io nel vortice di questa storia familiare sui generis. Il primo volume, che mi ha convinto principalmente per la copertina lo ammetto, è perturbante. Attenzione però, nel momento in cui scrivo…