
Se i gatti scomparissero dal mondo

La trama
Di lavoro fa il postino, mette in comunicazione le persone consegnando ogni giorno decine di lettere, ma il protagonista della nostra storia non ha nessuno con cui comunicare. La sua unica compagnia è un gatto, Cavolo, con cui divide un piccolo appartamento. I giorni passano pigri e tutti uguali, fin quando quello che sembrava un fastidioso mal di testa si trasforma nell’annuncio di una malattia incurabile. Che fare nella settimana che gli resta da vivere? Riesce a stento a compilare la lista delle dieci cose da provare prima di morire. Non resta nulla da fare, se non ma ecco che ci mette lo zampino il Diavolo in persona. E come ogni diavolo che si rispetti, anche quello della nostra storia propone un patto, anzi un vero affare. Un giorno di più di vita in cambio di qualcosa. Solo che la cosa che il Diavolo sceglierà scomparirà dal mondo. Rinunciare ai telefonini, ai film, agli orologi? Ma certo, in fondo si può fare a meno di tutto, soprattutto per ventiquattr’ore in più di vita. Se non fosse che per ogni oggetto c’è un ricordo. E che ogni concessione al Diavolo implica un distacco doloroso e cambia il corso della vita del protagonista e dei suoi cari. Soprattutto quando il Diavolo chiederà di far scomparire dalla faccia della terra loro, i nostri amati gatti. Kawamura Genki ci costringe a pensare a quello che davvero è alle persone che abbiamo accanto, a quello che lasceremo, al mondo che costruiamo intorno a noi.
– Favola –
Se i gatti sparissero dal mondo di Kawamura Genki (Einaudi editore) è stato ad aspettarmi pazientemente sugli scaffali per almeno un anno. Poi è arrivato il suo momento e sono molto contenta di averlo letto. Acquistato un anno fa con la promozione Einaudi, sapevo che mi avrebbe spezzato il cuore. La domanda di partenza è una domanda che nei periodi più neri ci siamo fatti tutti:
Come cambierebbe il mondo? E come cambierebbe la mia vita? Se io scomparissi dal mondo, intendo. Il mondo non cambierebbe di una virgola e tutto andrebbe avanti allo stesso modo, giorno dopo giorno?
Quando Se i gatti scomparissero dal mondo si apre il nostro protagonista sa che sta per morire. Gli resta pochissimo tempo, per la precisione un giorno. Come lo sa? Lo sa perché il diavolo è andato a fargli visita e gli ha proposto un patto, un patto impossibile da rifiutare.
Un giorno in più in cambio della sparizione di qualcosa. Il nostro protagonista trentenne potrà scegliere di far sparire film, telefoni, orologi o gatti in cambio di un giorno in più di vita.
Se i gatti scomparissero dal mondo è una lunga lettera indirizzata a una persona, l’identità si scoprirà solo alla fine. I protagonisti di questo breve romanzo però non sono i gatti ma i rapporti. In pochissime pagine Kawamura Genki attraversa una vita intera. Ci sono drammi, non risolti, malattie e ripensamenti.
L’incomunicabilità regna sovrana, c’è tanto dolore dentro al cuore del protagonista che ha perso la mamma e Lattuga, il gatto che lei amava sopra ogni cosa. Un giorno è arrivato Cavolo a illuminare le loro vite e da allora Cavolo è rimasto con lui. Davvero sarebbe in grado di rinunciare a lui per un giorno in più?
I gatti sono qualcosa di fantastico. Ti ignorano per la maggior parte del tempo, ma quando percepiscono che stai davvero male si avvicinano senza fiatare.
Chiunque abbia un gatto sa che questa frase è verissima. Quando vuoi giocare o anche solo salutarli prima di uscire puoi chiamarli fino a perdere la voce, se non vogliono farsi trovare non li troverai. Quando invece stai male emotivamente e fisicamente arrivano e sembrano dirti: “eccomi, sono qui per te”. Mai come nell’ultimo anno ho capito che non ero io a prendermi cura delle mie gatte, ma sono loro che si sono prese cura di me.
Dietro a quest’aria burbera e solitaria il protagonista nasconde un grande irrisolto e tanto, tanto amore.
Se i gatti scomparissero dal mondo è…
Una favole. In modo leggero ed efficace Kawamura Genki ci fa fare i conti con i sentimenti, la complessità dei rapporti e la certezza che qui siamo solo di passaggio.
Non mi aspettavo di piangere e invece… è successo. Questa storia mi ha emozionato e la consiglio a tutte quelle persone che, per motivi diversi, non riescono a superare liti, incomprensioni o malumori. La vita è troppo breve per tenersi le cose dentro. Potremmo non avere la possibilità di ricevere un giorno in più per sistemare le cose…
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